Il nostro tecnico ortopedico Francesco Nardone venerdì 4 settembre ha gareggiato a Peschiera del Garda nell’evento di endurance più lungo al mondo.
Ha partecipo nella distanza doppio ironman consecutivo non stop che tradotto significa:
– 3.8 km di nuoto
– 180 km di bici
-42 km di corsa
da ripetere in sequenza 2 volte senza sosta con un tempo limite di 48 ore.
Il nostro tecnico è stato il primo atleta al mondo a concludere questa distanza con questa formula realizzando così un nuovo record del mondo nel mondo dell’ ultra triathlon.

Il triathlon è uno sport composto da 3 discipline come il nuoto, bici e corsa in sequenza senza pausa con diverse distanze. Quella più ambita è l’Ironman 3.8 km 180 km 42 km impresa titanica che ha bisogno di anni di preparazione. Alzando l’asticella c’è il mondo extrem distanza Ironman, ma con acqua fredde in laghi di montagna, percorso bici con dislivelli proibitivi anche per una tappa del Tour de France e maratona con 2000 metri di dislivello. Si passa al mondo del ultra triathlon quando si moltiplica la distanza ironman quindi i giorni e le notti di gara aumentano.

Ha provato a raccontare la sua gara da record del mondo.

Il pomeriggio del 3 settembre, giorno prima della gara arrivo nella location del briefing e non vedo bandiere o gazebi, mi accorgo di aver sbagliato luogo. Rimposto il navigatore e arrivo a destinazione, teso come una corda di violino. Mi sembra di esser sbarcato su Marte! Inizia il briefing naturale in inglese, e già mi sento sempre più spaesato. Mi chiamano per la consegna del pettorale dal giudice di gara Vincenzo Catalano (297 ironman record italiano). Mi presenta come partecipante al DOUBLE 7.6 km 360 km 84 km, ma in realtà non è la gara a cui mi sono iscritto e preparato, quindi 2 modifiche burocratiche e sono regolarmente iscritto alla doppio ironman continuo NON stop, 3.8 180 42 da ripetere nuovamente senza sosta . Wowww sale l’emozione!
Mi si avvicina un signore presentandosi come delegato IUTA (associazione ultra triathlon internazionale) dicendomi :
– francesco sai le regole della tua gara???
Rimango spaesato!!!
– al 30° km della prima maratona devi comunicare al giudice di gara a che ora inizierai il 2° nuoto quindi devi calcolare eventuali crisi, il riposo, un massaggio di 30 minuti per le gambe altrimenti quando inizi a nuotare verrai mangiato dai crampi.
Bene ma non benissimo, mi manda in confusione e crisi, anche perché non avevo un massaggiatore a seguito.
Questa regola è un cut off, un tranello, un gioco d’azzardo…significa che al 30° km della prima maratona devo avere la lucidità mentale di capire il mio corpo e essere in grado di capire in quanto tempo posso fare 12km di corsa per completare il primo ironman e avere del tempo per:
– riposare
– mangiare
– massaggiare le gambe
– raggiungere la piscina a 2 km
– prepararmi
– iniziare a nuotare x altri 3.8km

Fantastico!!! Vado in confusione più totale!!!! Non sapevo cosa fare! Cena, preparo tutto per la gara in maniera maniacale, notte insonne in tenda e mi ritrovo in piscina per iniziare la mia gara con il cuore a mille, tutti in acqua, conto alla rovescia, sirena, si parte, testa sotto e la giostra parte si abbassano i battiti, respiro regolare, una bracciata dopo l’altra, scivolo, mi piace, sono in comfort zone, conto le vasche, ma mi perdo e ci rinuncio, a 3.7 km il giudice mi comunica ULTIMI 100 metri.
Esco rilassato, bevo, mangio, mi cambio, salgo sulla bici e inizio a pedalare.
Chi mi conosce sa che non uso orologio e GPS, ma non sa che non avevo controllato le batterie del contachilometri della bici, quindi ho iniziato a pedalare senza avere la minima idea di che velocità stessi andando, quanti km stessi percorrendo e quale era il mio destino.
Mangio e bevo, bevo e mangio, faceva sempre più caldo, entro in un bar e compro coca Cola e ghiaccio x le borracce, dopo un po’ altro bar acqua gassata e ghiacciolo, 33° e tutto va bene!!! Tramite altri ragazzi in gara capisco quanti giri ho fatto e quanti ne mancavano e termino la bici, wowww.
Mi faccio una bella doccia, mi cambio, mangio e inizio la maratona, la prima!!! Corro e cammino e fa caldo, ma il gioco è quello!!! In serata arriva il mitico Albertone, il mio super supporter, fantastico!!!! Completo un altro giro e mi fermo, olive verdi e birra analcolica mi salvano lo stomaco. Ricomincio a correre e mi rilasso mentalmente! Arrivo al 30° km alle 23.30 facciamo dei calcoli e comunichiamo al giudice di gara di essere in piscina per le 2AM del sabato. Finisco la maratona, doccia, mangio, bevo e chiudo gli occhi un po’, massaggio le gambe con la pistola massaggiante in autonomia e via in piscina per la seconda nuotata in notturna, ricomincio a nuotare, mi rilasso, bellissimo, sto bene, non conto nessuna vasca, non penso a nulla e aspetto solo che il giudice mi avvisi, esco dall’acqua e Vincenzo Catalano mi dice:
– Francesco se continui così fai il record del mondo, ma devi continuare così e finirlo!!!!
Pensavo stesse scherzando e che fosse un sogno, ma Catalano non ha spirito ironico, mai!!!
Mi saluta Emanuele, carissimo amico arrivato in notturna per esser gran aiuto come supporto. Intanto mangio, bevo e mi cambio sono le 4 AM e ricomincio a pedalare. Come un cronometro svizzero faccio un giro ogni 18 minuti. Alle 7 mi fermo un bel tiramisù per colazione, toast con nutella e marmellata, brioche, succo, frutta e si riparte. Termino la bici e mi preparo per la seconda maratona. Mi sento quasi meglio della prima, ma il problema che non riuscivo più a mangiare barrette o gel, quindi mi fermavo ogni ora per mangiare pasta, hamburger, frutta, dolci, coca Cola…km dopo km con i miei demoni che girano nel cervello dicendo di fermarmi fanno sembrare una pianura una scalata. Il caldo del primo pomeriggio con 40° percepiti non permette di correre allora faccio una sosta di una mezzoretta. Mai pensato di mollare o ritirarmi. Ricomincio a correre e ogni 2 giri bagno completamente la maglietta per tenere la temperatura del corpo bassa per evitare rischio di disidratazione. Arrivo al penultimo giro, prendo la bandiera dell’Italia, e inizio il giro d’onore in un silenzio surreale, quel momento non senti più nulla corri e basta, sei soddisfatto, sei appagato, hai portato a termine un obbiettivo che ti gratifica e ti fa fare pace con te stesso, mi sentivo riposato mentalmente e in tanto l’inno di Mameli che suonava per il mio arrivo…poi il comunicato di Vincenzo Catalano:
HAI STABILITO UN NUOVO RECORD DEL MONDO NEL ULTRA TRIATLON 2 IRONMAN CONSECUTIVI NON STOP, COMPLIMENTI è PROPRIO COSI’!
Non avevo parole, un record nel mondo? io? ho solo nuotato pedalato e corso che è quello che mi piace fare, a tutto questo il mio commento è stato:
– SONO STANCHINO!